Renato Allegrini | Risultati | Fotogallery | Rassegna Stampa |

Il 25 aprile 1955 colse il primo risultato classificandosi terzo in una gara di ciclismo, seguito dal primo posto nel trofeo TENAX di Virle Treponti e dai secondi posti nel campionato bresciano e veneto.

Nel 1959 si dedicò alla Lotta Greco Romana e alla Lotta Libera, cogliendo ben 68 vittorie in campo regionale e nazionale tra trofei, coppe e campionati.

In seguito si dedicò anche ad altri sport come il sollevamento pesi riuscendo nel 1964 a vincere il titolo di ERCOLE BRESCIANO. Passò poi al Judo e infne spinto dal fratello Cesare, appassionato di podismo, lo invitò a gareggiare anche in questo sport dove Renato vinse ben cinque primi posti e tre sencondi posti.

Sicuramente la sua più grande soddisfazione fu quella di terminare nel 1975 la maratona più lunga da lui affrontata, denominata GIRO DEL LAGO DI GARDA di 150 km. Renato riuscì a percorrere il tragitto in diciotto ore classificandosi tredicesimo assoluto.

Una persona eclettica dunque, capace di distinguersi in ben cinque diverse discipline, passando dal ciclismo alla lotta, pesi, judo e alla corsa senza alcun problema e con molte soddisfazioni personali, tanto che si meritò il titolo di CHAMPION 1991.

Nel 2000 ha voluto partecipare al primo corso di arti marziali, tenutosi a Milano, "Metodo Globale di autodifesa", classificandosi primo. Un metodo nuovo studiato dai più validi insegnanti di Judo, Lotta e Karatè.

Un prestigioso riconoscimento gli viene conferito nel 2002 dalla Federazione di Roma con Targa d'argento e diploma che gli assegna il titolo di "Maestro Benemerito di Lotta", per il costante e significativo impegno offerto per lo sviluppo della lotta.

A proposito di Renato, classe di ferro 1940, sportivo dalle poche parole ma dai tanti fatti, posssiamo infatti dire a buon diritto di una vita tutta dedicata allo sport, una dedizione che continua tuttora e che ne ha messo in gran rilievo il praticarle, intendendo l'attività sportiva come momento di formazione e crescita personale.

Attualmente prosegue nella propria attività di insegnamento della lotta e della ginnastica alla scuola media Tridentina e al liceo Copernico.

Ma non è tutto... Renato è anche considerato non solo uomo di sport ma anche di cuore.

Dopo le numerose vittorie conseguite nello sport, infatti, continua a insegnare con passione ed entusiasmo. Per lui il traguardo più importante è sicuramente il raggiungimento di 103 donazioni di sangue, un gesto umano che dura da ben trenta anni!
A Renato infatti è stata conferita la "Croce d'Oro", il massimo riconoscimento rilasciato dall'A.V.I.S.

Renato ci confida che qusto per lui è il trofeo più bello e significativo della sua vita, perchè la consapevolezza di aver donato una parte di se stesso a chi veramente ha bisogno, gli riempie il cuore di autentica gioia.

Speriamo e ci auguriamo che il suo esempio non cada nel nulla, ma possa trovare riscontro nei nostri giovani!


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